Devitalizzazione del dente – Viadent

Ortopantomografia dentale

Endodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa del trattamento della polpa dentaria.

Nonostante il fatto che la carie dentaria è la malattia più diffusa del nostro tempo, a causa del ritmo frenetico della vita e dello stress spesso non troviamo tempo a prestare sufficiente attenzione ai lievi sintomi di disagio relativi al mal di dente e ci rivolgiamo all’odontoiatra soltanto quando il dolore diventa insopportabile. Proprio dolore provocato dal caldo e dal freddo che dura a lungo dopo lo stimolo, dolore spontaneo pulsante (come il battimento del cuore nel dente), il dolore che vi sveglia di notte, il dolore che non passa prendendo antidolorifici, gonfiore, e la comparsa di brufoli vicino al dente (fistola purulenta) sono sintomi di infiammazione del nervo del dente.

Ogni dente ha la camera pulpare che si trova sotto la superficie della corona del dente e dei canali, nelle radici, che contengono tessuto molle con i vasi sanguigni e terminazioni nervose, vale a dire, il nervo. Servono per l’alimentazione del dente e per la sensibilità al dolore. Il dolore è un tipo di meccanismo di difesa, e un avvertimento del corpo che qualcosa non va bene. Quando la carie, cioè i batteri si espandono e raggiungono il nervo del dente, è necessario fare la terapia endodontica, pulizia dei canali del dente vale a dire la denervazione.

Il dentista, con una fresa, rimuove la carie, la polpa dalla corona e dalla radice. Per questo ha bisogno di lime di varie dimensioni che entreranno in questi spazi ristretti di denti, e una varietà di liquidi per risciacquare il dente perche sia rimosso tutto il tessuto malato e batteri. Può sembrare spaventoso, ma senza paura, non fa male perché prima di ogni intervento ricevete un’anestesia e non sentite niente.

Dopo la pulizia dei denti, si prosegue con il riempimento dei canali per sigillare lo spazio vuoto e impedire il rientro di batteri e un nuovo sviluppo di infiammazione. Dopo il riempimento, è necessaria l’otturazione della corona del dente con un materiale definitivo, e nei casi in cui la carie ha distrutto gran parte del dente, bisogna fare una corona in ceramica, perché in caso contrario una grande otturazione subirebbe in continuo delle rotture sotto le forze di masticazione.

L’infiammazione, secondo la sua durata, può passare attraverso il dente all’osso e creare cosiddetto granuloma e cisti (infiammazione all’interno dell’osso). Pertanto, prima e dopo la denervazione bisogna fare radiografie di denti e dei controlli ogni 6 anche 12 mesi per vedere se l’infiammazione fosse passata.

Purtroppo terapia endodontica non ha una percentuale di successo del 100%. Dipende dalla procedura, vale a dire se sia stata fatta secondo le regole della professione, dall’anatomia del dente e dal numero di piccoli canali che non possono essere puliti con lime. Il nervo dentale è come un albero ramificato. Si può rimuovere e pulire solo il tronco, però i piccoli ramoscelli rimangono nel dente; per questa ragione utilizziamo diverse soluzioni di lavaggio e disinfezione. Il successo della terapia dipende dal vostro corpo, vale a dire dall’sistema immunitario.

Dopo il trattamento e il riempimento del dente, è normale sentire il dolore, soprattutto se l’infiammazione è stata grande, per lo più il giorno stesso quando svanisce l’effetto di anestesia. Il dolore di solito passa da 1 a 3 giorni. Se necessario, prendete degli antidolorifici. Pochi giorni dopo il dente trattato può essere sensibile alla masticazione, alla pressione, normale anche questo, ma il fastidio diminuisce di giorno in giorno. La terapia endodontica, secondo l’intensità e progresso dell’infiammazione, può essere svolta durante una seduta (il più spesso), però a volte hanno ci vogliono due o tre sedute presso l’odontoiatra. Nel caso di una grave infezione, il vostro odontoiatra può prescrivere anche una terapia antibiotica, ma di solito non è necessario.

Ines Radman Jeremić, dr.med.dent. /odontoiatra/

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